LOTTA ALL’EROSIONE COSTIERA : SERVE UN CAMBIO DI ROTTA IN CALABRIA

Con i suoi oltre 800 km di coste e cinque parchi marini, la Calabria è una vera e propria perla immersa nel Mediterraneo. Da anni, tuttavia, questa bellezza è minacciata dal sempre più pressante fenomeno dell’erosione costiera tanto che oltre il 60% delle spiagge basse sabbiose sono interessate da tale fenomeno.

Data anche la particolare morfologia delle coste calabre, l’erosione ha causato la perdita di almeno 200 km di coste basse negli ultimi 30 anni con un arretramento medio di oltre 30 metri, arrivando in alcune coste anche oltre i 150 metri.

È questo un tema prioritario: preservare la costa significa non solo preservare l’ambiente ma anche tutte le attività economiche connesse al mare, come turismo e pesca. Non possiamo più attendere. L’elaborazione di un programma per limitare gli effetti diretti e indiretti del fenomeno è sempre più urgente.

Occorre pianificare un vero e proprio cronoprogramma per spendere bene le tante risorse europee – che già ci sono e che arriveranno con il PNRR – per non sprecare l’ultima occasione che abbiamo e creare un sistema di difesa innovativo, che parta da uno studio organico delle caratteristiche fisiche delle coste calabresi, specialmente quelle tirreniche – le più colpite – per realizzare opere di difesa attive e allo stesso tempo funzionali per il territorio.

Solo affrontando il problema complessivamente, partendo dal limitare i fattori umani e naturali che favoriscono l’erosione, si potrà pensare di arginarlo. Le soluzioni esistono: è il tempo di metterle in pratica. Mi impegnerò nei prossimi mesi a promuovere tavoli di incontro fra le amministrazioni locali, la Regione e le istituzioni di ricerca: solo mettendo tutti allo stesso tavolo sarà possibile raggiungere risultati concreti il prima possibile.

Avanti Insieme!

Se cresce la Calabria, cresce l’Italia.

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